Dimissioni volontarie: come si fanno
Risposta breve: i dipendenti devono dare le dimissioni online sul portale del Ministero del Lavoro, con SPID o CIE: una lettera cartacea non basta. Per colf e badanti serve invece una raccomandata A/R o una PEC.
Fonti: Ministero del Lavoro e guide specializzate (Centro Fiscale, Money.it). Le regole possono cambiare: controlla sempre sul portale ufficiale 22 ottobre 2026.
Scegli il tuo caso
Cosa succede dopo le dimissioni
- Di norma le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI, tranne casi come la giusta causa.
- Puoi revocarle entro 7 giorni dall'invio online.
- Hai diritto a TFR, ratei e ferie non godute: calcola una stima con il calcolatore.
Calcola quanto ti spetta Modello per colf e badanti
Approfondisci: giusta causa e NASpI · raccomandata o PEC · calcolo NASpI.
Domande frequenti
Come si danno le dimissioni volontarie?
Online sul portale del Ministero del Lavoro con SPID di secondo livello o CIE; un patronato può aiutare chi non li ha.
Posso ritirare le dimissioni?
Sì, entro 7 giorni dall'invio, con lo stesso codice ricevuto.
Una lettera di dimissioni cartacea è valida?
Per i dipendenti no: serve la procedura online. Fanno eccezione, per esempio, colf e badanti, che usano raccomandata o PEC.
Le dimissioni danno diritto alla NASpI?
In generale no, tranne casi come la giusta causa o le dimissioni in maternità convalidate.